COP26, un’occasione per il Rotary e per i Rotariani

Questa estate, anche sull’onda dei sempre più frequenti disastri climatici, c’è stata un’accelerazione nell’interesse e nelle proposte di attività per contrastare il Riscaldamento Globale e, in generale i fattori che influenzano la Sostenibilità ambientale che, come noto, è divenuta la 7° Area di attenzione della Fondazione Rotary dal 1° Luglio, e rivestirà un’importanza sempre maggiore nelle attività del Rotary.

Uno dei motivi per una maggiore attenzione mediatica è rappresentato anche dal COP26, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 Novembre, e a cui l’Italia partecipa come Co-Presidente, che coinvolgerà i Gruppi G7 e G20 dei Paesi più industrializzati, chiamati a guidare la transizione verso una civiltà meno inquinante per preservare la vita sulla Terra per le prossime generazioni e costruire società migliori.

Il COP26, conferenza delle Parti, è una conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici ed è considerata oggi l’ultima opportunità per tenere sotto controllo le conseguenze mondiali di quanto sta succedendo. Questo 26° vertice mondiale annuale raduna oltre 190 Paesi insieme ad una grande quantità di rappresentanti di varie organizzazioni coinvolte nell’Ambiente. Saranno 12 giorni di negoziati serrati, per dare concreta attuazione al non più rinviabile Piano uscito dal COP21 (Accordo di Parigi) per limitare a 1,5° C l’aumento globale delle temperature ed evitare catastrofi non rimediabili. I Paesi concordarono di presentare un piano aggiornato ogni 5 anni e quindi questo è il momento di verifica ed è un intervento necessario.
Gli obiettivi che sono stati identificati e proposti sono:

  • Mitigazione: Azzerare le emissioni nocive entro il 2050 (stop al carbone, ridurre la deforestazione, favorire i veicoli elettrici, investire fortemente nelle energie rinnovabili)
  • Promuovere adattamenti per salvaguardare le comunità a rischio per gli effetti del cambiamento
  • Mobilitare importanti finanziamenti a sostegno delle nuove attività
  • Collaborare: dal libro delle regole di Parigi, accelerare le attività attraverso le sinergie disponibili

Qui si presenta la possibilità offerta al Rotary, che vuole Cogliere l’Opportunità per essere della partita e dare un contributo significativo. Non solo è presente con una delegazione di autorevoli esperti e persone influenti, tra cui diversi membri di ESRAG, il Gruppo di Azione Rotariano per la Sostenibilità Ambientale, attivo da anni e ultimamente in grande crescita in termini di numero e di iniziative, ma può mettere sul tavolo il suo importante ruolo internazionale e locale, con 1.2 milioni di Soci e 37.500 Club in oltre 200 Paesi.

L’urgenza della crisi climatica e la possibilità, addirittura necessità, di salvare vite delle generazioni future, combaciano perfettamente con gli obiettivi principali del Rotary, come definiti dalle Aree di attenzione della Fondazione Rotary.

Cosa possiamo ottenere subito dal COP26?

Innanzitutto rinforzare le relazioni con Organismi Internazionali specializzati in studi e azioni per contrastare il Cambiamento Climatico, per lavorare assieme e motivare i nostri Soci e tutti coloro a cui ci rivolgiamo e che a noi possono fare riferimento. Tra queste entità, veramente numerose e diffuse nel mondo, possiamo citare nomi ben noti, come il Commonwealth of Nations, il World Economic Forum, che organizza tutti gli anni una conferenza mondiale di massimo livello a Davos in Svizzera, e che ha già definito priorità principale quella del Cambiamento Climatico, the Elders, un gruppo di leader mondiali di esperienza, l’Unione Interparlamentare, che raggruppa 179 Paesi e che, per proteggere l’ecosistema, sta portando avanti il progetto di rendere l’ecocidio un reato penale globale. Inoltre, la Global Alliance of Universities per il Clima: 13 Università al livello più alto in tutti i Continenti, tra cui MIT, Oxford, Cambridge, che, attraverso una Scuola di Studi Climatici, propongono soluzioni diffuse ad oltre 25.000 Università per 250 milioni di studenti.

Inoltre, questa occasione è importante per dare enfasi alla nostra Immagine Pubblica. Attraverso uno spazio e la presenza dei delegati, possiamo fare notare la diffusione mondiale del Rotary ed il lavoro eccellente svolto per la Pace e per la Salute attraverso i nostri programmi. Il messaggio può essere: quello che abbiamo realizzato nel mondo è quello che sappiamo fare, in una posizione unica, super globale ma anche super locale. In sostanza, anche attraverso l’uso appropriato della tecnologia, l’immagine potente di un’organizzazione professionale internazionale, con presenza mondiale, solide finanze, credibile, non politica e non religiosa. Dalla nostra storia, l’immagine di credibilità e rispetto internazionali e capacità verificata di agire per risolvere le crisi.

In attesa dei risultati e delle indicazioni per azioni successive che, come nella nostra Visione, ci permettano di creare cambiamenti positivi nel mondo, noi Rotariani possiamo contribuire a diffondere la conoscenza e ad indicare cambiamenti virtuosi facilmente applicabili.

A Milano si sono già avuti eventi collegati al COP26, anche con la partecipazione di alte cariche dello Stato, e Milano è partner di Glasgow per questa conferenza. I nostri Club possono informare i Soci sui contenuti e sugli sviluppi e cercare di individuare partner per proporre azioni adatte a contrastare il Cambiamento Climatico. Come già riportato, ESRAG è un “consulente” Rotariano affidabile e vuole essere un riferimento per chi desidera ampliare le conoscenze e attivarsi con delle azioni sul territorio. É stato recentemente strutturato un Sottogruppo Italiano, a cui rivolgersi per facilitare i collegamenti e ottenere informazioni ed aiuto.

Il nostro Distretto ha da tempo manifestato sensibilità ai temi ambientali e, lo scorso anno, attraverso la nomina di un Delegato del Governatore, ha partecipato con un evento ad una giornata, il 21 Marzo, che ha coinvolto tutti i Distretti Italiani sul tema ampio della Sostenibilità Ambientale.

Quest’anno, i Distretti Italiani hanno inoltre creato un concorso molto interessante, che si svolge questo Ottobre, denominato HackforthePlanet e che coinvolge squadre di giovani, Rotaractiani e studenti universitari, per sviluppare proposte su Sostenibilità che facciano riferimento ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e in particolare alle 4 parole chiave: Prosperity, People, Planet, Peace.

Una interessante esperienza per i giovani, che lavorano assieme in maratona, e che si conclude con la presentazione degli elaborati, la premiazione dei vincitori ed il premio sostanzioso di un viaggio all’EXPO di Dubai.

Non c’è ormai dubbio che se l’uomo vuole rimanere sulla Terra e non avere conseguenze devastanti per la propria vita, deve intervenire sui diversi aspetti della Sostenibilità Ambientale, dai più piccoli, che possiamo attuare noi persone direttamente nel quotidiano, a quelli che hanno bisogno di regolamentazione da parte degli Stati. Noi Rotariani, che crediamo nella possibilità di un mondo migliore e vogliamo agire per ottenerlo, possiamo essere in prima linea con i nostri Club e i nostri progetti e Milano, anche con il coinvolgimento nel COP26, vorrà guidare il gruppo.

Se sei interessato a questo argomento e desideri aiutare il tuo Club in questa azione, prendi contatto con me (franz@franzmuller.it)

Franz M. Müller
PDG, Delegato per le attività di Sostenibilità Ambientale del D2041, ARPIC Zona 14