Scambio Giovani: Genova, gita con gli exchanger

Breve storia di 20 ragazzi, due rotariani e tre Rotex in gita a Genova il 16 marzo 2025.
Si parte presto in treno, da stazione Centrale a Milano e si scende a Piazza Principe Genova; poi a piedi lungo via di Prè, via del Campo e giù fino all’acquario di Genova dove maestoso, nonostante i lavori di restauro, ci accoglie il lavoro di Renzo Piano al Porto Antico. Alla sua destra l’acquario. Prima meta dalla giornata odierna. 2 ore di libera gita all’interno della struttura tra pesci, pinguini, meduse, polpi, coccodrilli e altri animali ospiti di questa fantastica struttura. Scopriamo, divertendoci, un mondo animale che in alcuni casi possiamo toccare con mano perché razze e storioni sono ospiti nelle vasche tattili. Gli altri animali li possiamo solo vedere, ma sempre restiamo affascinati da colori e caratteristiche della natura. Cercare gli ospiti nascosti nel loro habitat artificiale è una sfida, un gioco che ci permette di conoscere e informarci sulla vita di queste creature.

Una volta usciti, ci dirigiamo verso la cattedrale di San Lorenzo, ma non senza prima fermarci in una focacceria dove far man bassa di focaccia liscia, alle cipolle, al pesto, di Recco o delle trofie al pesto da asporto. I ragazzi che hanno voluto provare i prodotti tipici locali hanno scoperto i sapori liguri restando, ancora una volta, sorpresi dalle varietà culinarie della nostra Italia. Dal tetto della cattedrale abbiamo mostrato la Lanterna e dato uno sguardo dall’alto al porto e al centro della città con i suoi caratteristici palazzoni costruiti sulla costa della montagna. Il Palazzo ducale, la casa di Cristoforo Colombo e la lunga visita al museo nazionale di palazzo Spinola chiudono l’esperienza Genovese per i ragazzi di questo scambio 2024/25, ma non prima di aver ascoltato il racconto in italiano delle ricerche, su alcuni argomenti genovesi, che i ragazzi hanno svolto.

Si rientra a casa ripercorrendo via del Campo e via di Prè in senso inverso rispetto al mattino per arrivare, stanchi ma soddisfatti, in stazione per il treno di rientro. I saluti, una volta scesi dal treno in stazione Centrale a Milano, per alcuni hanno il sapore di un addio; difficilmente ci sarà l’occasione per incontrarsi nuovamente se non nei ricordi dei magici momenti di questa giornata rotariana e delle altre gite organizzate durante l’anno. L’anno di scambio sta arrivando alla fine e ci si prepara allo shock del rientro a casa.

Vi lascio: rotariani, curiosi, Rotex ed exchanger con i testi di due canzoni che ritengo molto importanti su Genova, che possono abbracciare e raccontare tutto quello che i ragazzi hanno visto, vissuto e appreso in queste poche ore. Leggete, anzi studiate questi testi, provate a interpretarli e a scoprire le storie che raccontano e i significati che nascondono. Troverete alcuni spunti di riflessione sulla realtà sociale che avvolge i caruggi di Genova (Via del Campo) e sulle sensazioni e sui sentimenti che si provano a scoprire questa città (Genova per noi).

Andrea Brianza

Via del campo (Fabrizio De Andrè)
Via del Campo, c’è una graziosa
Gli occhi grandi color di foglia
Tutta notte sta sulla soglia
Vende a tutti la stessa rosa
Via del Campo, c’è una bambina
Con le labbra color rugiada
Gli occhi grigi come la strada
Nascon fiori dove cammina
Via del Campo, c’è una puttana
Gli occhi grandi color di foglia
Se di amarla ti vien la voglia
Basta prenderla per la mano
E ti sembra di andar lontano
Lei ti guarda con un sorriso
Non credevi che il paradiso
Fosse solo lì al primo piano
Via del Campo, ci va un illuso
A pregarla di maritare
A vederla salir le scale
Fino a quando il balcone è chiuso
Ama e ridi se amor risponde
Piangi forte se non ti sente
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fior

Genova per noi (Bruno Lauzi di Paolo Conte)
Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi
prima di andare a Genova
e ogni volta ci chiediamo
se quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo piu’
eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è là
che come noi è forse un po’ selvatica
ma la paura che ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte
non sta fermo mai
Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza
rare volte il resto è
pioggia che ci bagna
Genova dicevo è un’idea come un’altra
mmm
quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi
mentre guardiamo Genova
come ogni volta l’annusiamo e
circospetti ci muoviamo un po’
randagi ci sentiamo noi
macaia scimmia di luce e di follia
foschia pesci africa
sonno nausea fantasia
e intanto nell’ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali
in un’immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabris
ma quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi
che abbiamo visto Genova